Al cuore del primo Giubileo

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  • Titolo: Al cuore del primo Giubileo
  • Sottotitolo: Bonifacio VIII e l’Antiquorum habet
  • Autore: Federico Canaccini
  • Collana: Vivae Voces 37
  • EAN (ISBN): 9788846510686
  • Lingua: Italiana
  • Anno: 2016
  • Pagine: 198 pp
  • Dimensioni: 13,5x21 cm
  • Rilegatura: Brossura

Descrizione
“Velato di drappi di seta e d’oro l’ambone, ove erano saliti il Presule Romano coi padri e tenuto un discorso alla turba, viene infine dichiarata la lettera, dalle bolle appese a fili di seta, magnifico dono di letizia. Conteneva essa in verità, da principio, la data del Laterano ma il Presule volle che invece nella sua lettera fosse annotata la data in San Pietro: e il dono fu deposto sull’altare. Di testo non dissimile fu quella inviata alla basilica del Dottore delle Genti” . Il 22 febbraio 1300 Bonifacio inaugurava con solennità il primo Giubileo della storia della Chiesa, soddisfacendo le richieste dei fedeli giunti a Roma “molto più numerosi del solito, in folte schiere”. In circa un mese, tra il 17 gennaio e il 16 febbraio, Bonifacio fu in grado di far elaborare un nuovo concetto di Giubileo che superava quello della tradizione ebraica, che cadeva ogni 50 anni, e che innovava quello dell’indulgenza introdotto da Celestino V nel 1294. In questo mese fu stesa una prima versione della bolla -in forma epistolare-, poi trasformata nella versione definitiva. Quella versione, apparentemente scomparsa, come spesso accade agli scartafacci, viene ora pubblicata da Federico Canaccini in questo volume in cui ne illustra le vicende, mostrandoci anche la Roma delle taverne e dei pellegrini, conducendo il lettore lungo un appassionante viaggio nel primo giubileo della storia. Una postilla dantesca del prof. S. Marchesi (Princeton University), impreziosisce il volume.

Biografia
Federico Canaccini
si occupa di storia politica toscana di età comunale. Laureato a La Sapienza su Arezzo agli inizi del ‘300, ha conseguito il Dottorato di Ricerca a Firenze, con una tesi dal titolo Ghibellini e Ghibellinismo da Montaperti a Campaldino (1260-1289) che è stata pubblicata dall’ISIME (2009). Si è poi specializzato presso la Pontificia Università Antonianum con una tesi sulla missione diplomatica di Matteo d’Acquasparta nel 1300, poi pubblicata col titolo Matteo d’Acquasparta tra Dante e Bonifacio VIII (2008). Vincitore di una Borsa Fulbright, ha insegnato Storia Medievale a Catholic University of America (DC), alla LUMSA, alla Uninettuno University (Roma) dove tiene lezioni di Paleografia Latina. Attualmente è Assegnista presso l’Università di Bari per produrre l’edizione critica dei Quodlibeta I-II di Giovanni Regina di Napoli. Ha prodotto diversi contributi su molti aspetti della civiltà comunale, reinterpretando fra l’altro il sigillo della Parte Ghibellina di Firenze (2012) e pubblicando numerosi documenti inediti tra cui Un nuovo documento sui ghibellini fiorentini nel Duecento (2006), l’edizione critica della Questio de duratione mundi (2006) dell’astrologo Giovanni Paolo da Fondi, di cui si appresta a pubblicare due inediti trattati astrologici. Dal 2014 collabora come recensore alla rivista Studi Medievali ed è collaboratore assiduo della rivista Medioevo.


Prodotto inserito in catalogo mercoledì 17 febbraio, 2016.

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